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Una proposta per il futuro di Ecopolis

pubblicato 1 lug 2010, 08:36 da Angolo Orso   [ aggiornato in data 14 mag 2011, 00:01 ]

Nelle riunioni assembleari del nostro comprensorio si spendono, a volte, interventi in favore della possibilità di sfruttare le risorse del nostro condominio per poter alleviare in qualche modo il peso delle spese di manutenzione.


In genere le argomentazioni vertono sullo sfruttamento della sala per le riunioni.

Si ipotizza, di solito, la locazione degli spazi ad associazioni o cooperative; in alternativa si idealizzano congressi di medicina, con oratori che illustrano concetti disegnando parole nello spazio, di fronte al pubblico attento e … pagante.


Certo, sarebbe bello !


Ed è auspicabile che ciò avvenga al più presto: la sala, infatti, si va pian piano deteriorando esteticamente e funzionalmente.

Ma a quanto potrebbe ammontare il ritorno economico dello sfruttamento di questa risorsa comune ?


Proverei a fare tre ipotesi:

  • una locazione occasionale dello spazio che solitamente utilizziamo per le assemblee (circa 400 mq) per eventi quali congressi o assemblee di associazioni etc
  • una locazione con contratto pluriennale della stessa sala ad associazioni sportive, culturali o altro,
  • una locazione dell’ambiente più piccolo (circa 150 mq) ad un’associazione o cooperativa, quale struttura ludica per bambini.

 

Ipotizziamo di riuscire ad affittare il primo ambiente per una somma di circa 1000/2000 € per ciascun evento (congresso, riunione etc), dovremmo però pensare a effettuare preventivamente alcuni investimenti per rendere utilizzabile la sala.

Per esempio: poltroncine più consone (i professori non amano la plastica bianca!), un tavolo per conferenze, un impianto voci per l’amplificazione (quello esistente è fuori uso) un sistema video per la proiezione d’immagini (il videoproiettore esistente –sistemato a soffitto- è del secolo scorso  e non è detto che sia utilizzabile dai moderni computers !), un sistema di climatizzazione valido e funzionante. Insomma … a ragionarci su per bene, il sogno comincia a sgretolarsi e svanire !


Sarebbe più semplice, forse, locarlo così com’è, a un’associazione sportiva per creare una palestra … ma a quanto dovrebbe ammontare il canone di locazione ?

La quotazione dell’Osservatorio Immobiliare (Agenzia per il Territorio) indica in una range  compreso tra 1,8 e 3,2 €/mq al mese il valore della locazione per strutture simili nella nostra zona. 

Dunque, ipotizzando la cifra massima:

3,2 x 400 [mq] x 12 [mesi] = 15360 € annui.

Mica male, in effetti !
 

Le assemblee potremmo tenerle (pazienza !) nello spazio più piccolo e magari potremmo pensare di gestire l’area bar come circolo ricreativo interno al comprensorio, aprendola anche ai soci della palestra. Tireremmo su qualche altro soldino anche da quell'attività!


Naturalmente tutto ciò implica l’elezione dell’amministratore della sala e l’approvazione di un regolamento della medesima sala.
 
Per lo sfruttamento della sala più piccola in favore di un centro per l’infanzia (doposcuola, attività ludiche, scuola estiva  etc) dovremmo sostenere spese di altro genere: messa a norma dei servizi igienici, e ripristino degli impianti di climatizzazione.

E anche qui, volendo fare un calcolo presuntivo delle somme che potremmo ricavare dalla locazione,  dovremmo rifarci al dato dell’Osservatorio Immobiliare:

3,2 x 150 [mq] x 12 [mesi] = 5760 € annui

(ovvero circa 500 € al mese)


Un po’ pochini, forse, ma teniamo ben presente che le stime dell'osservatorio immobiliare sono tendenzialmente caute (molto caute) ! Inoltre si dovrebbe considerare il beneficio che la comunità trarrebbe da una simile iniziativa (in special modo se proveniente dall'interno del comprensorio: società cooperativa tra condòmini, per esempio)

 


Ma … nessuno ha mai pensato di utilizzare gli spazi dei parcheggi per il fotovoltaico ?

Nessuno ha mai avuto l’intuizione di pensare ad una raccolta differenziata remunerativa ?

 

Vaneggio ? Mi son bevuto il cervello ? No, signori !

 

Potremmo avere i parcheggi coperti (quindi parcheggiare all’ombra d’estate e al riparo dalle intemperie durante l’inverno) utilizzando i pannelli fotovoltaici come coperture.
Semplici strutture che, calcolando la superficie a disposizione, ci ripagherebbero ampiamente delle spese per l’illuminazione del comprensorio.
Attraverso un veloce calcolo (per difetto) il ricavato dalla vendita dell'energia elettrica prodotta assorbirebbe tranquillamente la quota mensile del mutuo per l’acquisto dei sistemi fotovoltaici e produrrebbe un surplus di denaro, che potrebbe tornarci utile per pagare totalmente le quote condominiali e altre iniziative.

 


Potremmo effettuare la raccolta differenziata per nostro conto e rivendere vetro, alluminio, plastica e carta a società che svolgono l’attività di raccolta e riciclo di tali materiali (navigando in rete ne ho trovato una in zona: http://www.gruppoiula.com/bng.html).


La nostra immondizia si ridurrebbe così al solo umido !


Il resto … si trasformerebbe in soldi sonanti da reinvestire, per esempio, per pagare il condominio !

La raccolta del differenziato avverrebbe a cura della società presso cui conferiremo i rifiuti, e al condominio resterebbe l’onere iniziale relativo all’acquisto dei contenitori per la raccolta dei rifiuti.

 

Queste sono alcune delle idee che frullano nella mia mente, ma son certo che altre se ne potrebbero aggiungere se avessimo la possibilità di parlarne.

 

Sarebbe perciò auspicabile la formazione di un piccolo comitato formato da condòmini, che possa dare forma a queste idee, studiare i particolari, acquisire preventivi e rendere noto all’assemblea queste possibilità.

 

Attendo i vostri commenti.

 

 

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