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Programma

pubblicato 30 nov 2009, 03:38 da A S   [ aggiornato in data 9 dic 2009, 07:20 ]
Il nostro programma è semplice, pratico e, crediamo, utile per tutti e condivisibile da tutti.

Possiamo sintetizzare nei seguenti punti quello che stiamo cercando di fare attraverso la nostra continua pressione (diretta e indiretta) nei confronti dell'amministratore che, da oltre un anno e mezzo, amministra il nostro condominio:
  1. Capire se Ecopolis è privata o pubblica.
    In pratica vorremo che l'amministratore attivasse un accertamento (anche con l'aiuto di un tecnico) per capire se le strade di Ecopolis sono private (ed è quindi giusto che continuiamo a pagare i servizi di pulizia e illuminazione) oppure pubbliche (e quindi dovrebbe essere il Comune ad occuparsi dei servizi che ho citato in precedenza);
  2. Fare in modo che l'amministratore si occupi di pretendere che la Cogem termini i lavori di pavimentazione delle strade (asfalto dell'intero complesso) e ripristino di alcune situazioni che con il tempo si sono deteriorate (segnaletica orizontale e cartelli stradali, alcune zone del quartiere in cui asfalto e marciapiedi e stradine pedonali hanno ceduto, nonchè ripristino funzionalità dell'impianto d'antenna televisiva);
  3. Fare in modo che l'amministratore si occupi di mettere in funzione la sala condominiale attraverso il disbrigo delle pratiche amministrative di allaccio (alimentazione elettrica/idrica etc.)
  4. Istituzione del Consiglio di Comprensorio, elezione dei rappresentanti di comparto (o palazzina). Ciò per fare in modo che l'operato dell'amministratore sia assolutamente trasparente e che i problemi che distingono ogni palazzina abbiano rilievo e possano essere discussi e approntati, affinchè abbiano la giusta rappresentazione in sede di assemblea;
  5. Avere puntuale riscontro delle azioni che il nostro amministratore mette in atto. Vorremmo, per esempio, capire come si è giunti alla formazione dell'attuale quota condominiale a carico di ciascuno di noi. Cioè vorremmo esaminare in sede di assemblea il contratto stipulato con l'attuale società che svolge i servizi di manutenzione e vorremmo capire quale assemblea ha deciso l'attuale compenso dell'amministratore.
Questo è il nostro programma.

Non credo ci siano intenti persecutori nei confronti di nessuno, ma semplicemente la radicata idea che, dopo anni di buio totale, vorremmo capire dove, come e perchè vengono spesi I NOSTRI SOLDI !!!
Inoltre, visto che le nostre proprietà (compreso tutto ciò che abbiamo in comune: marciapiedi, strade, panchine, sala condominiale etc etc) sono il frutto del nostro personale sudore, delle nostre ansie, delle nostre privazioni, dei nostri sacrifici, crediamo sia nostro DIRITTO poter capire come viene gestito questo patrimonio.
Il problema, come sempre, è che ci sono persone che si espongono per cercare di far luce e capire, mentre altri (magari per proprio tornaconto) gettano ombre e dubbi gratuiti sul loro conto.

Mi rendo conto che, per pura mancanza di esperienza ed estrema buona fede, abbiamo in qualche modo fallito nella comunicazione dei nostri intenti: nei nostri "manifestini" ci siamo sottoscritti semplicemente come "comitato spontaneo".Sarebbero stati accolti diversamente (con meno diffidenza, probabilmente!) se avessimo indicato i nostri nomi.
Peccato. Soprattutto perchè qualcuno ne ha approfittato ed ha cavalcato il nostro ingenuo errore, diramando idee e notizie su strani complotti e tentavi di golpe da parte nostra.
Naturalmente ci sentiamo lontani da queste accuse !
Siamo un gruppo che rappresenta un po' tutti: ci sono lavoratori dipendenti, commercianti, imprenditori, avvocati, militari, forze di polizia e pensionati.
Tutti animati da un solo intento: capire come vengono spesi i nostri soldi e se le nostre proprietà comuni sono ben amministrate.

Ripeto, capisco l'iniziale diffidenza, ma ora che abbiamo nomi e cognomi e volti, non voltate le spalle, non fate finta di niente: è nell'interesse di tutti sapere come sono andate, come vanno e come andranno le cose nella nostra piccola comunità.
Abbiamo vissuto per dodici anni senza capire come venissero utilizzate le nostre quote condominiali: eravamo praticamente ciechi e muti ! Non abbiamo mai avuto un resoconto dell'impiego di quei soldi ... ma, purtroppo, quello con la Cogem era un rapporto a senso unico. Era previsto dal nostro contratto con loro e non potevamo fare assolutamente nulla per chiedere spiegazioni.
Ora che possiamo, invece, dobbiamo interessarci, dobbiamo chiedere, dobbiamo vedere !