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La Legge 73/2010 lavori edili senza DIA

pubblicato 2 giu 2010, 06:21 da Angolo Orso   [ aggiornato in data 2 giu 2010, 06:46 ]

Ve ne ho parlato qualche tempo fa in questo articolo  a proposito del DL 40/2010 e, ora che il Decreto Legge è stato trasformato in Legge, eccomi nuovamente qui a segnalarvi l'evento.

Dunque, come aticipato,  il 26 maggio scorso è entrata in vigore la Legge n. 73 del 22 maggio 2010 di conversione del  DL 40/2010 che apporta sostanziali modifiche alla procedura per effettuare interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino le parti strutturali degli edifici. Sostanzialmente, rispetto al DL nulla è mutato.

L’articolo 6 del Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001), modificato dalla nuovissima Legge, consente di eseguire un intervento di manutenzione straordinaria inviando al Comune, prima di aprire il cantiere, una Comunicazione corredata di relazione tecnica e progetto firmati da un progettista abilitato.
In pratica non sarà più necessario aspettare 30 giorni prima di iniziare i lavori.
 
La Comunicazione di inizio lavori dovrà essere corredata di eventuali autorizzazioni obbligatorie, dovrà riportare i dati identificativi dell’impresa che realizzerà i lavori e la dichiarazione del tecnico di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa né con il committente.
Il tecnico incaricato dovrà inoltre dichiarare, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono "conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti" e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo.
 
Per coloro i quali non presenteranno la Comunicazione di Inizio dei Lavori è prevista  una sanzione pecuniaria di 258,00 euro, ridotta di due terzi se la comunicazione è fatta spontaneamente quando i lavori sono in corso.
 
L’obbligo di presentare al Comune di residenza la citata comunicazione riguarda anche:
  • le opere temporanee;
  • le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni;
  • i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, al di fuori dei centri storici;
  • le aree ludiche e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
Possono essere eseguiti, invece, senza alcuns comunicazione al Comune:
  • gli interventi di manutenzione ordinaria;
  • gli interventi per eliminare le barriere architettoniche;
  • le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo;
  • i movimenti di terra pertinenti all’attività agricola;
  • le serre mobili stagionali.

Per qualsiasi tipo d'intervento, si badi bene, è ancora in vigore l’obbligo di rispettare le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali (PRG) e le altre norme di settore (norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, relative all'efficienza energetica e del Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Infine, l’interessato deve provvedere, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale.

La nuova procedura si applica su tutto il territorio nazionale.
Le Regioni a statuto ordinario possono però estenderla ad ulteriori interventi, possono individuare ulteriori interventi, tra quelli con obbligo di Comunicazione, da sottoporre anche all'obbligo di relazione tecnica e stabilire ulteriori contenuti per la relazione.

Fonti:
edilportale.com
normattiva.it
certificazione.ra.it



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