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Lettera aperta all'amministratore di Ecopolis

pubblicato 4 nov 2009, 11:14 da A S   [ aggiornato il 7 nov 2009, 07:39 da Angolo Orso ]
Egregio Dottor Buonsante,
non posso esimermi dal commentare quanto mi è stato riferito relativamente all’incontro tra Lei e il Signor Andrea Moramarco.
Ho avuto notizia, solo nella tarda serata di ieri, dell’acceso scambio verbale intercorso tra voi e, debbo essere onesto, ne sono rimasto alquanto sconcertato.
Innanzitutto perchè credo nel confronto civile tra le persone, pertanto minacce e accessi d'ira tra soggetti maturi e di provata rettitudine mi spiazzano e credo siano quanto di più deprecabile si possa concepire.
Il confronto tra Lei e uno qualsiasi dei condòmini di Ecopolis credo dovrebbe essere improntato alla ricerca del dialogo giacchè, credo sia il caso di tenerlo a mente, Lei ci rappresenta ed ha un ruolo ben preciso nella nostra piccola comunità. Una figura che abbiamo atteso e voluto con forza e dalla quale ci aspettiamo soprattutto la soluzione dei problemi (tanti, purtroppo, e di grande importanza) che ci assillano da tempo.
Per un lungo periodo abbiamo atteso. Perciò l'anno e mezzo trascorso dalla sua nomina pesa per noi tanto quanto i precedenti dodici anni. Credo che ciò possa e debba essere  compreso. Il timore di brancolare ancora nel buio e l'assenza di comunicazione con Lei ci ha indotto a ritenere che possa non aver inteso il disagio che patiamo a causa delle tante malformazioni congenite che caratterizzano questo quartiere.
Certo, il nostro piccolo gruppo non si illude di rappresentare in assoluto nessuno, ma la coscienza ci impone di renderci conto di quel che ci accade intorno, specialmente ora che abbiamo (finalmente) la possibilità di scegliere in quale direzione camminare, dopo anni di vita trascorsa in una sorta di “tunnel”.
Abbiamo pertanto l'intenzione di completare quel processo di coinvolgimento (democratico, aggiungo) cui Lei, con la nomina dei consiglieri, ha dato il via.
Insomma queste riunioni che, lo dico con tutta l'amarezza possibile, si svolgono presso una sala a pagamento, servono solo ed unicamente a rendere partecipi tutti i condòmini della necessità di una rappresentanza più condivisa.
Sappiamo che Lei, nella prossima  assemblea porrà all'ordine del giorno la nomina dei consiglieri; bene, non saremo impacciati e inconsapevoli come la prima volta. Ci saranno già i nomi dei volontari, che saranno poi sottoposti alla ratifica dell'assemblea attraverso il voto. Insomma: nessuna loggia massonica, ne' motti carbonari. Certo, vorremmo che Lei fosse più presente e che, faccio per dire, la sala condominiale potesse essere utilizzata anche per questo genere di eventi, ma non si può avere tutto dalla vita. E arriviamo persino a comprendere che la distanza tra Matera e Bari non può essere coperta giornalmente, anche se la nostra situazione e l'impegno finanziario che profondiamo lo richiederebbe.
Pertanto, Dottor Buonsante, visto che l'attesa è stata lunga e la necessità di risolvere i nostri problemi è quantomai pressante, credo che un pizzico in più di comunicatività sarebbe  davvero gradito.
Dimenticavo l'ultima cosa. Il buon Andrea Moramarco, che come altri ha sposato l'idea di una maggiore partecipazione alla gestione del condominio, ha già un ottimo impiego e non credo abbia una seconda attività come “pony express” o distributore di volantini. Nessuno lo paga per fare quello che fa, come nessuno paga tutti gli altri, me compreso, che in questi giorni hanno speso il proprio tempo libero per partecipare agli altri un'idea, un progetto che, se può non essere condiviso da tutti, ha il pregio di essere frutto di un libero pensiero.
Resto a disposizione per qualsivoglia ulteriore chiarimento.

Con osservanza.

Dott. Angelo SORO
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