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La nuova Finanziaria 2010 e le nostre proprietà in Ecopolis

pubblicato 9 giu 2010, 02:48 da A S   [ aggiornato in data 9 giu 2010, 03:27 ]
Con la finanziaria 2010, varata a dicembre 2009, gli Enti Locali (Regioni, Province e Comuni) hanno subìto una drastica riduzione dei trasferimenti economici. In buona sostanza lo Stato “centrale” ha eseguito rilevanti tagli nella redistribuzione a livello locale delle risorse economiche spettanti al territorio.

Con la nuova finanziaria 2010, che vedrà la luce a giorni, la stretta sugli enti locali sarà ancora più forte!

Un conto certamente pesante per regioni, province e comuni, che contribuiscono a circa metà della manovra complessiva. L`ultima versione del decreto legge - che però potrebbe non essere ancora quella definitiva - contiene una riduzione sui compensi dei consiglieri comunali e provinciali.

Per consiglieri comunali e provinciali l`importo dell`indennità non potrà superare un quinto di quella del sindaco o presidente e sono previste ulteriori decurtazioni, fino al 10 per cento, in base al numero degli abitanti.

Ma la parte che più interessa noi contribuenti e fruitori di servizi pubblici non è quanto percepirà un consigliere comunale o un assessore provinciale (pur con tutta la possibile solidarietà dovuta ai nostri rappresentanti), ma quali ricadute avrà sui servizi che paghiamo con le nostre tasse.
 

Sarebbe interessante capire, per esempio, quanto inciderà sulla manutenzione delle strade (intesa come pulizia, sfalcio dell’erba, ripristino del manto stradale usurato e dell’impianto d’illuminazione etc etc), oppure sulla qualità dei servizi resi alla comunità attraverso strutture come gli ospedali, le scuole e i nidi d’infanzia.

 

In generale Regioni, Province e Comuni con oltre 5.000 abitanti concorrono agli obiettivi di finanza pubblica nel triennio 2011-13 con una riduzione dei trasferimenti statali. I tagli per le Regioni, per esempio, ammontano a 4,5 miliardi in tre anni.

Tutte le amministrazioni locali sono chiamate a stringere la cinghia.

Per cercare di raddrizzare i bilanci forse saranno costrette ad alzare le tasse (come le 5 Regioni che hanno la Sanità in rosso) oppure dovranno ridurre i costi di personale e altre spese.

 

Ma veniamo alla nostra piccola realtaà: Ecopolis.
In questo contesto parlare, per esempio, di cessione delle nostre proprietà condominiali al Comune di Matera, è come parlare degli UFO. Probabilmente nell’universo esistono altri mondi abitati ma, ad oggi, non ci si può arrivare per averne certezza.

Allo stesso modo, in via del tutto teorica, il Comune di Matera potrebbe assorbire la proprietà delle strade e delle aree verdi di Ecopolis (come qualcuno vorrebbe) ma dovrebbe accollarsene le spese di manutenzione … domando: con quali risorse ?

 

E domando ancora: perché dovremmo regalare le nostre proprietà al Comune ?

Abbiamo la fortuna di essere proprietari di una fortuna, in termini di valore economico dei suoli (pensateci un attimo!), e dovremmo rimetterlo nelle mani dell’amministrazione comunale ?

Ma quale folle farebbe una cosa del genere ?

Inoltre, secondo il mio modesto parere, l’attenzione alla manutenzione del complesso che l’amministrazione comunale potrebbe dedicare, sarebbe pari a quella dedicata al vecchio Borgo La Martella, cioè zero !

Basta lasciare la strada principale (dove già si rileva una manutenzione appena sufficiente), entrare nelle stradine secondarie de La Martella e rendersi conto dello stato di abbandono in cui versano marciapiedi (quasi inesistenti o avvolti dalla vegetazione spontanea), le strade (le buche ormai non si contano più, si cercano i rari tratti di asfalto decente!), l’illuminazione pubblica (scarsa e in alcuni tratti inesistente).

È chiaro quanto la situazione del Borgo, come pure quella di altri quartieri cittadini lasciati al controllo diretto di Madre Natura (erba alta e immondizia ovunque con animali “al pascolo”), sia indicativa della grave difficoltà in cui versa l’amministrazione comunale.

 

Pensate solo all’eventualità di lasciare la manutenzione di Ecopolis nelle mani del Comune di Matera; pensate al destino di strade, marciapiedi e dell’illuminazione stradale che abbiamo pagato al momento dell’acquisto delle nostre case … eh già: le abbiamo pagate noi ! Oppure qualcuno si illudeva che fossero piovute gratis dal cielo ?

Strade, aree verdi, panchine, parco giochi, illuminazione, marciapiedi, cestini per i rifiuti, cartelli stradali del nostro comprensorio sono di nostra proprietà !

Non possiamo regalarli e disinteressarcene ! Nessuno se ne occuperebbe !

 

Proviamo piuttosto a far fruttare economicamente le nostre proprietà.

Basta avere idee positive !

 

 

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