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L'anno che verrà

pubblicato 31 dic 2010, 09:51 da Angolo Orso   [ aggiornato in data 2 gen 2011, 23:29 ]
Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Il testo della famosa canzone di Lucio Dalla mi sembrava particolarmente adatto per iniziare la mia piccola digressione rispetto ai temi che normalmente affronto su questo sito.
É vero quel che dice Lucio Dalla "l'anno vecchio è finito ormai / ma qualcosa ancora qui non va": restano ancora problemi irrisolti ad Ecopolis.
Tutti risolvibili, per carità, tutti alla portata delle nostre forze. Se ci fosse un po' di interesse da parte di tutti gli abitanti del condominio, sarebbe certamente più semplice e veloce ... ma non si può avere tutto dalla vita !
La nostra è una comunità eterogenea e, pertanto, non ci si può attendere risposte omogenee. Ciascuno di noi ha il proprio modo di vedere le cose della vita: sicuramente la "questione condominiale" non è ai primi posti negli interessi di tutti gli abitanti di Ecopolis .. per qualcuno non è neppure contemplata tra le cose per cui valga la pena di spendere un minuto del proprio tempo, anche se durante le assemblee condominiali persone insospettabili (fino a quel momento) si infiammano improvvisamente e diventano paladini di problematiche personali mai esternate prima.
Ecco. Questo è il punto ! La nostra assemblea, purtroppo, non può essere il luogo in cui "discutere" in modo approfondito le problematiche personali ! Avremmo bisogno di un altro elemento che possa raccogliere ed elaborare queste istanze: il consiglio di condominio, per esempio. Un organo che vive sul posto e raccoglie segnalazioni, idee, spunti e indicazioni dei condomini per farle proprie, masticarle, trovare soluzioni e portarle in assemblea affinchè l'assemblea possa discuterne.

Dunque vi è la necesità, a mio parere, di un Consiglio di Condominio; questa potrebbe essere una soluzione a uno dei problemi irrisolti: la incomunicabilità tra condomino e amministratore.
Ricordiamoci che l'amministratore agisce sulla base delle delibere dell'assemblea dei condòmini: è lui l'attuatore di quel che si decide in assemblea, nessun altro.
Ricordiamoci inoltre che l'amministratore non è tenuto a prendere iniziative (oltre la normale amministrazione) al di fuori delle richieste pervenutegli attraverso le delibere assembleari. É il Codice Civile che lo dice !

Altri problemi ?
Le strade! Vogliamo parlare dello stato in cui versano le strade del comprensorio ? E del certificato di abitabilità delle nostre abitazioni cosa possiamo dire ?
Per non parlare dello stato in cui versano alcuni beni comuni, come il parco centrale per esempio o la galleria antistante la sala condominiale. Per quei beni abbiamo l'onere della manutenzione, ma tutti possono indistintamente fruirne, con le conseguenze che abbiamo avuto modo di "apprezzare": giochi e arredi resi inutilizzabili e pericolosi, graffiti sui muri e danni alle strutture esterne della sala ... tutti danneggiamenti che, economicamente, ricadranno su noi condomini. E allora ? Qual è la soluzione ?

Come abbiamo potuto costatare, non è semplice arrivare addirittura a parlare di questi problemi, immaginiamo quanto possa essere complesso giungere a una soluzione, in tali condizioni. Manca un luogo (fisicamente, intendo !) in cui potersi riunire liberamente, fuori dai vincoli e dalle rigidità di un'assemblea (tempi ristretti, verbali, mozioni, presidenti e cancellieri ...), e poterne parlare apertamente: una bella sala comune a nostra completa disposizione, per esempio, sarebbe una buona soluzione.

Il proverbio "meno siamo, meglio stiamo" (ah, l'antica saggezza ...) contiene, purtroppo, l'amara verità. Ma Ecopolis è quel che è, e con un po' di pazienza si può arrivare ad ottenere ciò di cui abbiamo bisogno. E se il problema di tanti è quello di abbattere i costi del condominio, esistono soluzioni anche per questo !
Con alcune idee, realizzabili in modo semplice, si può adirittura arrivare a non pagare un euro di condominio, pur continuando a fruire di tutti i servizi che attualmente abbiamo a disposizione a pagamento.
In giro per l'Italia ci sono tanti esempi che ci vengono incontro e ci illuminano la strada. Sta a noi avere l'intelligenza di saper "copiare" (adattandoli alla nostra particolare situazione) e, soprattutto, dedicare un minuto del nostro tempo ai problemi comuni.

Ecco, quindi, il mio augurio
che il 2011 possa essere l'anno della svolta: che ciascuno di noi possa trovare il tempo di occuparsi anche di Ecopolis.

Angelo SORO
 



 
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