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Il Decreto Legge 25 marzo 2010 n. 40

pubblicato 30 mar 2010, 14:44 da Angolo Orso   [ aggiornato il 31 mar 2010, 03:32 da A S ]
Il testo del DL 40/2010 tocca numerosi temi. Vengono normati aspetti riguardanti la lotta all'evasione fiscale, le metodiche di riscossione tributaria e il sostegno  della domanda in alcuni settori ritenuti di sicuro impatto per il rilancio dell'economia nel nostro Paese.
Quest'ultimo aspetto, in particolare, viene trattato dall'articolo 5 del DL che va sostanzialmente a sostituire l'articolo 6 del Testo Unico in materia edilizia (DPR 6 giugno 2001, n. 380).
Di seguito riporto integralmente il testo dell'articolo 5. Naturalmente il Decreto, così come promulgato dal Presidente Napolitano, non dà indicazioni precise; bisogna pertanto attendere le circolari attuative ed esplicative. Ma, già dalla lettura dell'articolo riportato, possono intravvedersi alcune interessanti evoluzioni.
                              

Art. 5
Attivita' edilizia libera

1. L'articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e' sostituito dal seguente:
«Art. 6 (L) - (Attivita' edilizia libera). - 1. Salvo piu'
restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale e
comunque nell'osservanza delle prescrizioni degli strumenti
urbanistici comunali e nel rispetto delle altre normative di settore
aventi incidenza sulla disciplina dell'attivita' edilizia e, in
particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio,
igienicosanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica
nonche' delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e
del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,
i seguenti interventi possono essere eseguiti senza alcun titolo
abilitativo:
a) gli interventi di manutenzione ordinaria;
b) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui
all'articolo 3, comma 1, lettera b), sempre che non riguardino le
parti strutturali dell'edificio, non comportino aumento del numero
delle unita' immobiliari e non implichino incremento dei parametri
urbanistici;
c) gli interventi volti all'eliminazione di barriere
architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di
ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma
dell'edificio;
d) le opere temporanee per attivita' di ricerca nel sottosuolo
che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attivita' di
ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al
centro edificato;
e) i movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio
dell'attivita' agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi
gli interventi su impianti idraulici agrari;
f) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e
temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della
necessita' e, comunque, entro un termine non superiore a novanta
giorni;
g) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in
muratura, funzionali allo svolgimento dell'attivita' agricola;
h) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni,
anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di
permeabilita', ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale;
i) i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di
accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori
delle zone di tipo A di cui al decreto del Ministro per i lavori
pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
l) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo
delle aree pertinenziali degli edifici.
2. Al fine di semplificare il rilascio del certificato di
prevenzione incendi per le attivita' di cui al comma 1, il
certificato stesso, ove previsto, e' rilasciato in via ordinaria con
l'esame a vista. Per le medesime attivita', il termine previsto dal
primo periodo del comma 2 dell'articolo 2 del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, e'
ridotto a trenta giorni.
3. Prima dell'inizio degli interventi di cui al comma 1, lettere
b), f), h), i) e l), l'interessato, anche per via telematica,
comunica all'amministrazione comunale, allegando le autorizzazioni
eventualmente obbligatorie ai sensi delle normative di settore e,
limitatamente agli interventi di cui alla citata lettera b), i dati
identificativi dell'impresa alla quale intende affidare la
realizzazione dei lavori.
4. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.».
 


Un aiuto interpretativo può giungere da alcuni articoli apparsi qualche giorno fa sulle riviste di settore Guidafinestra.it e Eutekne.info che analizzano
il testo di Legge e forniscono alcune "dritte" sull'argomento. Il pezzo apparso su Eutekne.info, in particolare, afferma che

Costituiscono altresì manutenzione straordinaria, secondo la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 71 del 7 aprile 2000, la sostituzione di infissi e serramenti con la modifica dei materiali o della tipologia di infisso, gli interventi finalizzati al risparmio energetico nonché la realizzazione e l’adeguamento di centrali termiche e impianti di ascensori.

Anche la giurisprudenza amministrativa si è espressa sull’individuazione degli interventi di manutenzione straordinaria. In particolare, costituiscono interventi di manutenzione straordinaria:
- la demolizione e la ricostruzione di tramezzi e solai (Consiglio di Stato 1° marzo 1993 n. 301; TAR Valle d’Aosta 25 settembre 1989 n. 70);
- la costruzione o il rifacimento totale di sistemazioni esterne (recinzioni, muri). Così il TAR Puglia 29 settembre 1982 n. 338;
- l’inserimento di nuovi servizi igienici in mancanza o in presenza degli stessi (TAR Piemonte 6 novembre 1979 n. 505);
- la realizzazione di nuovi servizi igienico-sanitari e tecnologici (impianti ecologici, audiovisivi, acustici, di riscaldamento, di raffreddamento, antincendio). Così il Consiglio di Stato 7 aprile 1989 n. 194 e il TAR Lazio 20 marzo 1991 n. 567;
- l’installazione di un ascensore (TAR Lombardia 8 giugno 1984 n. 235).

Un argomento davvero interessante, di cui seguirne gli sviluppi e apporfondire le implicazioni pratiche.

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