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HUSH

pubblicato 28 gen 2012, 11:51 da Angolo Orso
Hush è una parola del vocabolario inglese che significa silenzio, ma anche immobilità. Ha origine onomatopeica, cioè deriva da un suono, e la sua pronuncia è un po' come un invito a stare zitti: come quando mettiamo l'indice verticale davanti a bocca e naso!
Vengo al dunque.
Dall'ultima assemblea comprensoriale di Ecopolis, seguita da quella dei proprietari della Sala,  nessuno ha più preso o sostenuto iniziative che dessero un segno di risveglio.
Insomma silenzio assoluto. Hush, appunto. Tutto tace. Tutto prosegue in un'apparente normalità, e nessuno rammenta le varie problematiche del comprensorio. Che sono le problematiche che dovrebbero interessare ciascuno di noi.
Forse ce le siamo dimenticate ? No, non credo, perchè mi capita di incontrare altri condomini che mi chiedono aggiornamenti sulla sala comune, piuttosto che sulla probabile data della prossima assemblea. Persone che vorrebbero risolvere, più che altro problemi personali: il vicino che fa rumore, l'altro che parcheggia l'auto sul marciapede etc etc.
Nelle richieste colgo, dal tono della voce e dal modo di porre le domande, un'aspettativa: si vuole che le cose vadano per il meglio, che i problemi si risolvano ma, guarda un po', che sia qualcun altro ad occuparsene.
Non finirò mai di ripeterlo che dobbiamo essere noi condòmini a essere propositivi; dobbiamo essere noi a invitare l'amministratore a occuparsi di certi problemi. Non possiamo, e non dobbiamo, aspettarci che un amministratore ci faccia da balia: non ne troveremo mai uno con queste caratteristiche. E, se mai dovessimo trovarlo, chiederebbe un onorario stellare.
Perciò, cari Abitanti di Ecopolis, è tempo di smettere di lamentarsi e mugugnare tra vicini di casa.
Chi ha argomenti validi da proporre in assemblea, lo può fare inviando una lettera all'amministratore (qui c'è il fac-simile , ma lo trovate anche alla fine di questo articolo).
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Angolo Orso,
28 gen 2012, 11:51
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