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Alea iacta est (il dado è tratto)

pubblicato 6 nov 2009, 23:43 da Angolo Orso   [ aggiornato in data 7 nov 2009, 07:44 ]
Eravamo un po' più del solito. Pochi di più, in verità! Qualche faccia nuova. Qualche faccia preoccupata. L'ultimo tiro alla sigaretta, poi tutti dentro. Pallide luci d'emergenza ci accolgono: non c'è la luce nelle stanze. Nel labirinto delle sale della Parrocchia de La Sacra Famiglia cerchiamo spiegazioni. "Mo' è andata ad accendere!". La luce arriva e tutti entriamo nello spazio che ci è stato riservato. Facile trovare un parallelo con quello che accadde a luglio durante l'ultima riunione di condominio. Qui, però, non ci sono fili volanti e i 50 Euro li tiriamo fuori dalle nostre tasche davanti alla ricevuta verdolina che il gestore delle sale ci ha già premurosamente presentato. Due euro e cinquanta a testa. Qualcuno pensa ad alta voce e accenna a una sala condominiale che abbiamo già pagato qualche anno fa.
Iniziamo ... inizio con una breve presentazione. In verità mi si affollano tanti pensieri in mente, vorrei dire e spiegare tante cose, ma ho il timore di confondere chi mi ascolta; ci sono facce nuove che non sanno cosa abbiamo macinato nel corso di questi mesi. Cerco di essere essenziale: perchè siamo qui, che tipo di condominio è Ecopolis, cosa potrebbe/dovrebbe fare un consiglio di condominio. Nel frattempo si aggiungono a noi  un po' di ritardatari. Prosegue Maurizio Giannandrea che parla, con la sua solita verve, di quello che è stato e di quello che ci aspettiamo dall'amministratore: problemi irrisolti, tempi biblici ... etc etc. Interviene anche Beppe Magno che, pur essendo "nuovo" del gruppo, dà una svolta immediata: l'amministratore deve darci le risposte che attendiamo da troppo tempo perchè è suo specifico compito. Innanzitutto il rapporto con la Cogem deve essere chiarito e quel che l'impresa doveva completare dovrà completarlo (dunque il famoso "teppetino" d'asfalto ... avete provato a fare un giro in Via Piero della Francesca e in via Mantegna ? Bene fatelo, ma con cautela e un fuoristrada 4x4 !!!), poi il signor MAGNO ha intrappolato la nostra attenzione con una parolina magica: ABITABILITA'. Perchè nessuno di noi (a parte qualche eccezione ... che conferma la regola, dunque!) ha la tanto attes abitabilità ? Era un dovere della Cogem ! In buona sostanza, secondo quanto prescritto dalla convenzione urbanistica tra Cogem e Comune di Matera, all'atto della chiusura dei lavori presso il complesso residenziale, l'amministrazione comunale, su richiesta della Cogem stessa, avrebbe dovuto rilasciare i certificati di abitabilità. Ciò non è mai accaduto.
Sono sorte due domande:
  • Perchè non abbiamo il certificato ?
  • La Cogem ha mai presentato al Comune l'atto di conclusione dei lavori ?
La discussione si è protratta, su questi ed altri argomenti fino a tardi. Tutti i partecipanti sono stati concordi nel ritenere che un anno e mezzo è un tempo congruo per stabilire dei rapporti con la collettività, per comprendere e risolvere alcune problematiche del comprensorio, per fare in modo che la sala condominiale potesse essere a disposizione dei condòmini proprietari.
Purtroppo, però, ad oggi le domande restano ancora senza risposte e la nostra assemblea, "massonica" o "carbonara" che sia, si è svolta in una sala a pagamento !
Abbiamo raccolto, inoltre, alcuni allarmi: qualcuno pensa che dietro il nostro piccolo, ma temuto, movimento ci sia chissà quale potenza straniera o servizio segreto deviato. Qualcun altro pensa che tutto il nostro "accanimento" sia volto a far andar via i ragazzi della Unita Fortior. C'è perfino qualcuno che crede di aver capito quale sia il fine ultimo del gruppo: prendere in pugno Ecopolis e trasformarlo in una specie di feudo personale. Abbiamo anche raccolto voci (strano a dirsi) dei "condomini silenti". Loro ci fanno sapere che: non vogliono esporsi, non hanno tempo. Qualcuno ha addiruttura detto che era meglio quando c'era la Cogem ... Questi ultimi sono davvero pochissimi !
In proposito non  riporterò i commenti degli amici che hanno condiviso la riunione. A questi "condòmini silenti" mi rivolgo citando una frase del poeta Gibran Khalil Gibran: Come puoi dire che gusto abbia un vino limitandoti ad osservare la caraffa?
La sensazione, dunque, qual'è: che c'è attenzione verso l'iniziativa ma, visto che oramai ci siamo esposti noi ...
Ebbene sì, continueremo a esporci ... a nostre spese, visto che le copie dei volantini ce le siamo pagate da soli, le ore passate a fare volantinaggio, le ore per la preparazione e gli incontri del gruppo sono stati ormai sottratti al tempo da dedicare alle nostre famiglie!

La discussione è stata riportata ab origine da Carlo Bonelli, che ci ha esposto la sua/nostra idea circa i compiti dei consiglieri. Anche Nicola Vivilecchia e Pino Santospirito si sono uniti alla discussione dando una loro versione del ruolo dei consiglieri: si deve stare attenti a non diventare gli "schiavetti" dell'amministratore. Dare un sostegno, fare da trait d'union tra condòmini e amministratore, ma non "schiavetti" !

Verso le 23:30 siamo giunti ad individuare ben 11 (undici) persone che si sono proposte per sensibilizzare i condòmini delle proprie palazzine e di quelle adiacenti, affinchè individuino i rappresentanti di palazzina da proporre in assemblea quali consiglieri di condominio. I nomi e i cognomi sono pubblicati nella sezione "chi siamo" di questo sito. Questo è il nocciolo duro dell'iniziativa.

Spiego meglio: gli undici signori condòmini parleranno con i propri coinquilini per chiedere di individuare un rappresentante di palazzina. Questo è il primo passo. Quando il Dott. Buonsante, in sede di assemblea, chiederà "chi vuole proporsi come consigliere di condominio?" non ci saranno sgurdi che vagano nel vuoto, manine alzate timidamente o persone che fuggono fuori dalla sala. No ! Ci saranno alcune persone che sapranno di dover alzare la mano. Sapranno di avere l'apprezzamento dei coinquilini che lo appoggiano quale loro rappresentante.

Insomma: questo è il senso !

P.S. ove mai qualcuno avesse dubbi in proposito: nessuno trama alle spalle dell'amministratore, nessuno trama alle spalle della Unita Fortior.
Dal primo ci si aspetta chiarezza e velocità, mentre alla seconda vanno i complimenti del gruppo per la qualità del servizo fin qui offerto.
 
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