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Sommario

  • LE NUOVE MAGGIORANZE DELLA RIFORMA Nella sezione Assemblee, troverete le Maggioranze aggiornate con le indicazioni della riforma, per costituire le assemblee condominiali e per validare le delibere.
    Inviato in data 28 giu 2013, 04:29 da Angolo Orso
  • NUOVO CONDOMINIO: limitazioni alle destinazioni d'uso delle proprietà esclusive. Riporto di seguito un articolo pubblicato da "Italia Oggi" riguardante la Legge di riforma del condominio.Il brano riguarda, in particolare, l'introduzione di norme che permettono la revisione ...
    Inviato in data 18 gen 2013, 02:55 da Angolo Orso
  • L'assistente familiare di condominio. Una nuova figura è emersa nel contratto collettivo nazionale dei portieri che è stato siglato da Confedilizia e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil qualche giorno fa. Si tratta ...
    Inviato in data 28 nov 2012, 02:33 da Angolo Orso
  • Discarica a La Martella: ancora in ballo! Riporto integralmente un interessante articolo pubblicato oggi su "La Gazzetta del Mezzogiorno". Ci riguarda da vicino e dovremmo cercare di comprendere il significato della dichiarazione dell'Assessore Rocco Rivelli. Ovvero ...
    Inviato in data 22 nov 2012, 02:04 da Angolo Orso
  • Idee per l'utilizzo delle Sale di Ecopolis La nostra Sala può essere un modo per diventare davvero una comunità.Questa presentazione di diapositive fornisce alcune ipotesi sulle quali lavorare (con la fantasia) per proporre soluzioni per l ...
    Inviato in data 23 ott 2012, 10:40 da Angolo Orso
  • LA NOSTRA SALA: il futuro? Ripropongo alla vostra attenzione un articolo che ho pubblicato più di un anno fa. Mi sembra ancora attuale e mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.Ecopolis, 14 maggio 2011.Nelle ...
    Inviato in data 12 ott 2012, 07:05 da Angolo Orso
  • ASSEMBLEA Il 6 ottobre alle 17:00 ho finalmente capito che Ecopolis è tenuta in scacco dal "menefreghismo". Il menefreghismo è un vero e proprio stile di vita e il vero ...
    Inviato in data 9 ott 2012, 02:35 da Angolo Orso
  • FUOCHI D'ARTIFICIO ! Qualche sera fa, era domenica per la precisione, abbiamo assistito a uno spettacolo di fuochi pirotecnici. Sembrava provenissero dalla zona a nord del comprensorio.  A qualcuno avrà fatto piacere, mentre ...
    Inviato in data 1 ago 2012, 02:59 da Angolo Orso
  • La Martella per Matera2019 Il Comune di Matera, in collaborazione con l'associazione del Borgo La Martella, nell'ambito delle iniziative a sostegno della candidatura di Matera a città della Cultura nel 2019, ha ...
    Inviato in data 31 lug 2012, 02:56 da Angolo Orso
  • Non sempre il regolamento contrattuale è vincolante: come comprenderlo? A più riprese ho trattato l’argomento del regolamento di condominio di natura contrattuale.Perché?Semplice: periodicamente La Suprema Corte di Cassazione sforna sentenze che chiariscono, puntualizzano, delimitano e sanciscono ...
    Inviato in data 30 lug 2012, 04:25 da Angolo Orso
  • L'assemblea dei Comproprietari della Sala Tutto si è svolto con la massima tranquillità: un'assemblea corretta, positiva e propositiva. C'è stata qualche piccola scaramuccia, d'accordo, ma entro i canoni della correttezza e del ...
    Inviato in data 30 lug 2012, 04:26 da Angolo Orso
  • Regolamento della Sala Comune e l'Assemblea dei Proprietari Ci stiamo provando un'altra volta.Dopo l'ultima delusione, ci siamo tirati un'altra volta su le maniche e, con fatica, abbiamo riconvocato l'Assemblea dei Proprietari della Sala ...
    Inviato in data 5 lug 2012, 08:42 da Angolo Orso
  • Dobbiamo pagare l'IMU sulla sala comune (comproprietà) ? In questi giorni, in vista della prossima scadenza per il pagamento dell'IMU, ci si affanna alla ricerca di notizie che possano aiutarci a capire quanto e come pagare ...
    Inviato in data 29 mag 2012, 03:00 da Angolo Orso
  • Assemblea di Comprensorio e Assemblea "sala comune" Sta per arrivare il momento di decidere.In pratica tra qualche settimana il nostro amministratore convocherà l'assemblea comprensoriale e, sorpresa (!), riceverete anche un'altra convocazione: quella per partecipare all ...
    Inviato in data 5 mar 2012, 07:55 da Angolo Orso
  • HUSH Hush è una parola del vocabolario inglese che significa silenzio, ma anche immobilità. Ha origine onomatopeica, cioè deriva da un suono, e la sua pronuncia è un po' come ...
    Inviato in data 28 gen 2012, 11:51 da Angolo Orso
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LE NUOVE MAGGIORANZE DELLA RIFORMA

pubblicato 28 giu 2013, 04:29 da Angolo Orso

Nella sezione Assemblee, troverete le Maggioranze aggiornate con le indicazioni della riforma, per costituire le assemblee condominiali e per validare le delibere.

NUOVO CONDOMINIO: limitazioni alle destinazioni d'uso delle proprietà esclusive.

pubblicato 18 gen 2013, 02:29 da Angolo Orso   [ aggiornato in data 18 gen 2013, 02:55 ]

Riporto di seguito un articolo pubblicato da "Italia Oggi" riguardante la Legge di riforma del condominio.

Il brano riguarda, in particolare, l'introduzione di norme che permettono la revisione di clausole contenute nei regolamenti condominiali (anche di natura contrattuale, come il nostro) che impongano " ... divieti e le limitazioni di destinazione delle unità immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini, da intendersi come divieti di dare alle unità immobiliari una o più destinazioni possibili ovvero come obblighi di preservarne l'originaria e normale destinazione per l'utilità generale dell'intero edificio... ".

É chiaro che la norma si riferisce alla destinazione d'uso  che ciascun proprietario di abitazione, inserita in condominio, può dare alla propria unità immobiliare (semplice abitazione oppure, per esempio, studio professionale, laboratorio artistico, Bed & Breakfast, etc), ma la cosa è, a parer mio, estensibile a un locale che è (si badi bene) proprietà di un certo numero di condòmini, non già un bene di proprietà condominiale.

Pertanto credo che la norma non sarà applicabile ai locali "condominiali" (cioè quei beni di proprietà comune a tutti i condòmini, ossia immobili condominiali quali la famosa "casetta" del parco o il parco stesso) bensì, come recita l'articolo che riporto, a "proprietà esclusiva dei singoli condòmini ". In prospettiva, dunque, si può pensare di cassare il vincolo imposto sulla sala in comproprietà da un articolo del nostro regolamento comprensoriale.

Vi invito a leggere il brano che segue.

P.S. ringrazio il buon Carlo Bonelli che ha cortesemente segnalato l'articolo giornalistico pubblicato sul quotidiano economico.


LE LIMITAZIONI ALLE DESTINAZIONI D'USO DELLE PROPRIETÀ ESCLUSIVE: UNA NORMA "RIVOLUZIONARIA"

La legge di riforma del condominio, in relazione alle norme di natura contrattuale sopra indicate, ha introdotto una "rivoluzionaria" novità.

In particolare viene stabilito che le norme del regolamento non possono porre limiti alle destinazioni d'uso delle unità di proprietà esclusiva.

Sotto il primo profilo occorre ricordare che è frequente che nel regolamento vi siano clausole di natura contrattuale contenente divieti e le limitazioni di destinazione delle unità immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini, da intendersi come divieti di dare alle unità immobiliari una o più destinazioni possibili ovvero come obblighi di preservarne l'originaria e normale destinazione per l'utilità generale dell'intero edificio.

Tali divieti possono essere formulati mediante elencazione delle attività vietate: in tale ipotesi è sufficiente, al fine di stabilire se una determinata destinazione sia vietata o limitata, verificare se la destinazione sia inclusa nell'elenco, dovendosi ritenere che già in sede di redazione del regolamento siano stati valutati gli effetti come necessariamente dannosi.

E' possibile però che vi sia solo l'elencazione dei pregiudizi che si intendono evitare: in tal caso, essendo mancata la valutazione in astratto degli effetti dell'attività, è necessario un'indagine volta ad accertare se gli inconvenienti, che si intendono evitare, si siano oppure no prodotti in concreto; in altri termini, mentre nella prima ipotesi il problema è risolto in forza dell'interpretazione della clausola, così che è preclusa ogni ulteriore indagine sull'effettiva capacità di danno dell'attività contestata, nella seconda occorre che proprio tale indagine faccia seguito all'interpretazione; a tale ultimo fine, l'interpretazione della clausola regolamentare non può essere condotta con esclusivo riferimento allo stato di fatto esistente alla data della sua formazione, ma tenendo conto anche di situazioni che, pure inesistenti a quel tempo, debbono ritenersi, per identità di ratio, da essa previste.

Queste limitazioni alle destinazioni d'uso delle proprietà esclusive, dopo la legge di riforma del condominio, non sono più consentite.

É vero però che, secondo l'art 1117 -ter, in caso di attività che incidono negativamente e in modo sostanziale sulle destinazioni d'uso delle parti comuni, l'amministratore o i condomini, anche singolarmente, possono diffidare l'esecutore e possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione, anche mediante azioni giudiziarie.

In ogni caso non sono più consentite nemmeno quelle clausole del regolamento che vietano di usare le unità immobiliari facenti parte dell'edificio condominiale per usi diversi dall'abitazione, cioè per attività industriali o commerciali di vario genere.

L'assistente familiare di condominio.

pubblicato 28 nov 2012, 00:09 da Angolo Orso   [ aggiornato in data 28 nov 2012, 02:33 ]

Una nuova figura è emersa nel contratto collettivo nazionale dei portieri che è stato siglato da Confedilizia e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil qualche giorno fa.

Si tratta dell'assistente familiare: potrà occuparsi dei bambini o degli anziani del palazzo usufruendo anche degli spazi condominiali.

Svolgerà servizi per la prima infanzia (accompagnare a scuola o intrattenere i bimbi, etc.) o per persone anziane autosufficienti (fare la spesa o accompagnare a visite mediche, etc.) , in favore dei condòmini o di una parte di essi, in appositi spazi condominiali o all'interno della propria abitazione (se nello stesso stabile o nello stesso comprensorio) ovvero nelle proprietà esclusive di uno o più condomini.
 
Nel Contratto Collettivo viene precisato che i costi non saranno a carico del condomino, ma saranno sostenuti da coloro che usufruiranno di tale servizio.
 
Una idea praticabile per chi sta affrontando un periodo difficile o ha patito il licenziamento e sta tentando di recuperare un ruolo attivo nella società.

[maggiori informazioni Ansa.it e Comune di Torino]

Discarica a La Martella: ancora in ballo!

pubblicato 22 nov 2012, 01:46 da Angolo Orso   [ aggiornato in data 22 nov 2012, 02:04 ]

Riporto integralmente un interessante articolo pubblicato oggi su "La Gazzetta del Mezzogiorno". Ci riguarda da vicino e dovremmo cercare di comprendere il significato della dichiarazione dell'Assessore Rocco Rivelli. Ovvero: cosa significa " Nel frattempo l’Amministrazione comunale sta lavorando sulle volumetrie aggiuntive del quinto settore. Poi potremo chiudere per le procedure per il rinnovo dell’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale" ?

Giovedì, 22 Novembre 2012 10:45
La Gazzetta del Mezzogiorno.it

Matera, pochi mesi di autonomia
di DONATO MASTRANGELO

MATERA - Pochi mesi di autonomia con la necessità, non più rinviabile, di dare impulso al servizio della raccolta differenziata. È questa la capacità volumetrica, all’incirca sui 60 mila metri cubi, per il conferimento dei rifiuti solidi urbani delle discariche dislocate sul territorio della provincia di Matera. Al momento la capacità più significativa è quella dei siti di La Martella nella città dei Sassi e di contrada Foresta a Tricarico. La discarica di Matera, destinata, secondo il Piano provinciale dei rifiuti, a diventare in futuro soltanto stazione di trasferenza, dispone di una capacità di conferimento dai 25 ai 29 mila metri cubi e quindi non superiore ad un anno. 

«Abbiamo affidato - afferma l’assessore comunale all’Ambiente, Rocco Rivelli - l’incarico di progettazione per la soluzione dei soprabanchi nel terzo e quarto settore della discarica, quelli per intenderci interessati dal sequestro da parte dell’autorità giudiziaria nel dicembre 2008. Nel frattempo l’Amministrazione comunale sta lavorando sulle volumetrie aggiuntive del quinto settore. Poi potremo chiudere per le procedure per il rinnovo dell’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale».
Recentemente la Regione Basilicata ha autorizzato l’ampliamento della discarica di Tricarico per ulteriori 40 mila metri cubi. Per la discarica di Pomarico in località la Manferrara la disponibilità attuale è di 8-9 mila metri cubi. 
«Nell’impianto - afferma il sindaco Giuseppe Casolaro - conferiscono dodici comuni. L’autonomia della discarica non supera i 6-7 mesi. L’Amministrazione, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge, ha fatto richiesta per la realizzazione di un progetto per la riprofilatura e l’ampliamento del sito per ulteriori 50 mila metri. Ora si è in attesa delle relative procedure autorizzative da parte della Regione Basilicata ma in tal senso - conclude il sindaco del comune pomaricano - siamo fiduciosi». Capienza risicata per la discarica di contrada La Recisa di Pisticci. 
«Abbiamo avviato - dichiara l’assessore Lino Grieco - la procedura della verifica di stabilità per l’ampliamento dell’impianto per ulteriori 20 - 30 mila metri cubi, inviando la relativa documentazione alla Regione». La discarica di Colobraro è invece stata chiusa da pochi giorni, in attesa del rinnovo delle procedure autorizzative per l’eventuale ampliamento. Molti comuni del Basso Sinni e del Metapontino che facevano riferimento a questo sito ora conferiscono a Salandra dove l’autonomia residua della discarica è di circa 8 mila metri cubi. Lo stesso impianto, tuttavia dispone di una vasca già pronta con una capienza di 47 mila metri cubi ed una capacità residua di altri 8 mila. Oggi pomeriggio nella sede della Provincia incontro dei sindaci dei comuni dove gravitano le discariche con il presidente Franco Stella e l’assessore al ramo.

Idee per l'utilizzo delle Sale di Ecopolis

pubblicato 20 ott 2012, 07:24 da Angolo Orso   [ aggiornato in data 23 ott 2012, 10:40 ]

La nostra Sala può essere un modo per diventare davvero una comunità.
Questa presentazione di diapositive fornisce alcune ipotesi sulle quali lavorare (con la fantasia) per proporre soluzioni per l'uso delle sale.
Il lavoro di base è stato realizzato da Carlo Bonelli.

Per potersi spostare tra le diapositive si devono usare le frecce in basso a sinistra. 
Se si preme il triangolino posto tra le due frecce, parte una presentazione automatica che, però è alquanto veloce e non dà modo di leggere i testi.

Le vostre idee potete inviarle tramite email all'indirizzo ecopolis.info@gmail.com 

Presentazione ottobre 2012-Angelo.pptx



LA NOSTRA SALA: il futuro?

pubblicato 12 ott 2012, 07:05 da Angolo Orso

Ripropongo alla vostra attenzione un articolo che ho pubblicato più di un anno fa. Mi sembra ancora attuale e mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.


Ecopolis, 14 maggio 2011.

Nelle riunioni assembleari del nostro comprensorio si spendono, a volte, interventi in favore della possibilità di sfruttare le risorse del nostro condominio per poter alleviare in qualche modo il peso delle spese di manutenzione.


In genere le argomentazioni vertono sullo sfruttamento della sala per le riunioni.

Si ipotizza, di solito, la locazione degli spazi ad associazioni o cooperative; in alternativa si idealizzano congressi di medicina, con oratori che illustrano concetti disegnando parole nello spazio, di fronte al pubblico attento e … pagante.


Certo, sarebbe bello ! 


Ed è auspicabile che ciò avvenga al più presto: la sala, infatti, si va pian piano deteriorando esteticamente e funzionalmente.

Ma a quanto potrebbe ammontare il ritorno economico dello sfruttamento di questa risorsa comune ? 


Proverei a fare tre ipotesi:

  • una locazione occasionale dello spazio che solitamente utilizziamo per le assemblee (circa 400 mq) per eventi quali congressi o assemblee di associazioni etc
  • una locazione con contratto pluriennale della stessa sala ad associazioni sportive, culturali o altro,
  • una locazione dell’ambiente più piccolo (circa 150 mq) ad un’associazione o cooperativa, quale struttura ludica per bambini.

 

Ipotizziamo di riuscire ad affittare il primo ambiente per una somma di circa 1000/2000 € per ciascun evento (congresso, riunione etc), dovremmo però pensare a effettuare preventivamente alcuni investimenti per rendere utilizzabile la sala.

Per esempio: poltroncine più consone (i professori non amano la plastica bianca!), un tavolo per conferenze, un impianto voci per l’amplificazione (quello esistente è fuori uso) un sistema video per la proiezione d’immagini (il videoproiettore esistente –sistemato a soffitto- è del secolo scorso  e non è detto che sia utilizzabile dai moderni computers !), un sistema di climatizzazione valido e funzionante. Insomma … a ragionarci su per bene, il sogno comincia a sgretolarsi e svanire !


Sarebbe più semplice, forse, locarlo così com’è, a un’associazione sportiva per creare una palestra … ma a quanto dovrebbe ammontare il canone di locazione ?

La quotazione dell’Osservatorio Immobiliare (Agenzia per il Territorio) indica in una range  compreso tra 1,8 e 3,2 €/mq al mese il valore della locazione per strutture simili nella nostra zona. 

Dunque, ipotizzando la cifra massima:

3,2 x 400 [mq] x 12 [mesi] = 15360 € annui.

Mica male, in effetti !
 

Le assemblee potremmo tenerle (pazienza !) nello spazio più piccolo e magari potremmo pensare di gestire l’area bar come circolo ricreativo interno al comprensorio, aprendola anche ai soci della palestra. Tireremmo su qualche altro soldino anche da quell'attività!


Naturalmente tutto ciò implica l’elezione dell’amministratore della sala e l’approvazione di un regolamento della medesima sala.
 
Per lo sfruttamento della sala più piccola in favore di un centro per l’infanzia (doposcuola, attività ludiche, scuola estiva  etc) dovremmo sostenere spese di altro genere: messa a norma dei servizi igienici, e ripristino degli impianti di climatizzazione.

E anche qui, volendo fare un calcolo presuntivo delle somme che potremmo ricavare dalla locazione,  dovremmo rifarci al dato dell’Osservatorio Immobiliare:

3,2 x 150 [mq] x 12 [mesi] = 5760 € annui 

(ovvero circa 500 € al mese)


Un po’ pochini, forse, ma teniamo ben presente che le stime dell'osservatorio immobiliare sono tendenzialmente caute (molto caute) ! Inoltre si dovrebbe considerare il beneficio che la comunità trarrebbe da una simile iniziativa (in special modo se proveniente dall'interno del comprensorio: società cooperativa tra condòmini, per esempio)

 


Ma … nessuno ha mai pensato di utilizzare gli spazi dei parcheggi per il fotovoltaico ?

Nessuno ha mai avuto l’intuizione di pensare ad una raccolta differenziata remunerativa ?

 

Vaneggio ? Mi son bevuto il cervello ? No, signori !

 

Potremmo avere i parcheggi coperti (quindi parcheggiare all’ombra d’estate e al riparo dalle intemperie durante l’inverno) utilizzando i pannelli fotovoltaici come coperture.
Semplici strutture che, calcolando la superficie a disposizione, ci ripagherebbero ampiamente delle spese per l’illuminazione del comprensorio.
Attraverso un veloce calcolo (per difetto) il ricavato dalla vendita dell'energia elettrica prodotta assorbirebbe tranquillamente la quota mensile del mutuo per l’acquisto dei sistemi fotovoltaici e produrrebbe un surplus di denaro, che potrebbe tornarci utile per pagare totalmente le quote condominiali e altre iniziative.

 


Potremmo effettuare la raccolta differenziata per nostro conto e rivendere vetro, alluminio, plastica e carta a società che svolgono l’attività di raccolta e riciclo di tali materiali (navigando in rete ne ho trovato una in zona: http://www.gruppoiula.com/bng.html).


La nostra immondizia si ridurrebbe così al solo umido !


Il resto … si trasformerebbe in soldi sonanti da reinvestire, per esempio, per pagare il condominio !

La raccolta del differenziato avverrebbe a cura della società presso cui conferiremo i rifiuti, e al condominio resterebbe l’onere iniziale relativo all’acquisto dei contenitori per la raccolta dei rifiuti.

 

Queste sono alcune delle idee che frullano nella mia mente, ma son certo che altre se ne potrebbero aggiungere se avessimo la possibilità di parlarne.

 

Sarebbe perciò auspicabile la formazione di un piccolo comitato formato da condòmini, che possa dare forma a queste idee, studiare i particolari, acquisire preventivi e rendere noto all’assemblea queste possibilità.

 

Attendo i vostri commenti.

 

 

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ASSEMBLEA

pubblicato 9 ott 2012, 01:18 da Angolo Orso   [ aggiornato in data 9 ott 2012, 02:35 ]

Il 6 ottobre alle 17:00 ho finalmente capito che Ecopolis è tenuta in scacco dal "menefreghismo".
Il menefreghismo è un vero e proprio stile di vita e il vero menefreghista ragiona così:
  • se può fare a meno di fare qualcosa, ne fà volentieri a meno;
  • se non può farne a meno, lo delega ad altri;
  • se gli altri risolvono i suoi problemi, è anche meglio;
  • se li risolvono e il menefreghista fà la figura del pirla (scusate l'espressione volgare), secondo il suo modo di vedere, gli altri hanno sicuramente qualche interesse personale per essersi impegnati a risolvere il suo problema.

In una comunità come la nostra è logico che esistano diversità d'opinioni e divergenze nell'affrontare gli argomenti della vita comune. Ma noi (voglio generalizzare) abbiamo davvero rasentato il ridicolo! Io sono convinto che la nostra condizione sarebbe invidiatissima da altre parti d'Italia: abitiamo in un residence, abbiamo autonomia decisionale come se fossimo un comune (visti i numeri), abbiamo a disposizione un parco, una sala polifunzionale. E tutto questo a soli 6 Chilometri dal centro della città! Andate a raccontare queste cose a un romano, a un milanese o a un barese. Andategli a raccontare che alcuni condomini vogliono cedere aree del condominio, vogliono disarticolare tutto e cedere la sala condominiale! Vi guarderanno straniti e vi chiederanno perchè mai.

Scusate, ma a me viene in mente la figura di Tafazzi (quel personaggio del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, che durante la trasmissione "Mai dire Gol" si dava bottigliate sui genitali). Insomma c'è un gruppo di seguaci di Tafazzi!

Durante l'ultima assemblea della Sala, però, qualcuno si è accorto che avere un amministratore della sala e un regolamento della sala, era cosa buona e giusta!

Infatti, tra i compiti assegnati all'amministratore c'è anche quello di regolarizzare la situazione catastale (ai fini fiscali, quindi!) della sala in comproprietà. Io credo che invece di mettere i bastoni tra le ruote, fantasticando su interessi di parte, ideando teorie complottiste e interpretando gli articoli del codice civile (e del regolamento condominiale) in maniera assurda, certe persone avrebbero dovuto dare una mano per portare a termine il progetto di amministrazione della sala entro tempi più consoni! Ora non ci troveremmo in questa situazione: non avremmo ricevuto un avviso di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate.

In effetti l'avviso di accertamento è stato ricevuto da un solo comproprietario della sala (unico fortunato) per semplicità di procedura: l'Agenzia non poteva spedirne 290, perciò ne ha spedito uno ... ma noi tutti siamo obbligati in solido. Cioè l'eventuale multa la dovremmo pagare un po' ciascuno (in base ai millesimi di proprietà): questa è la Legge!

Provate a immaginare se non avessimo avuto un regolamento e un amministratore: chi avrebbe avuto i poteri per procedere all'accatastamento della sala in nome e per conto di tutti i comproprietari? 

Ecco perchè penso che qualcuno di noi non ha la visione completa della situazione, non si rende conto di che danno riesca a provocare a tutti i comproprietari (lui compreso) quando non esercita il proprio diritto a partecipare e votare all'assemblea dei comproprietari! Quando ci si comporta in questo modo si causano contrattempi e problemi di ogni genere.

Il piccolo gruppo di volenterosi che ha organizzato l'assemblea per approvare il regolamento ed eleggere l'amministratore della sala, è formato da persone che fanno parte di varie palazzine di Ecopolis, svolgono attività diverse ma hanno una cosa in comune: l'interesse di fare in modo che quella sala non diventi solo un peso, un costo! 

Di seguito riporto il testo dell'Avviso:


Gentile utente,

La informiamo che dalla consultazione degli atti catastali, Lei risulta intestatario del bene descritto in oggetto per il quale questo Ufficio ha rilevato che non è ancora stata presentata la documentazione relativa alla variazione catastale (Dichiarazione di variazione) per avvenuto completamento dello stato d'uso.

Considerato che lo scrivente ha verificato l'avvenuto completamento dell'unità immobiliare in oggetto e la mancata presentazione del previsto atto di aggiornamento catastale, Le comunichiamo che, qualora non proceda a regolarizzare la situazione catastale entro il 15 novembre 2012, si provvedere d'ufficio alla predisposizione dell'atto di aggiornamento catastale, cosi come stabilito dalla legge[1], con addebito di oneri e spese a Suo carico. Tali oneri e spese saranno calcolati conformemente a quanto previsto dalla determinazione del Direttore dell'Agenzia del territorio del 26/09/2009 "Aggiornamento degli oneri dovuti per la redazione d'ufficio degli atti di aggiornamento catastali, da porre a carico dei soggetti inadempienti".

Si comunica che, al fine di acquisire gli elementi istruttori per predisporre gli atti di aggiornamento, i funzionari dello scrivente Ufficio avranno la necessità di accedere all'immobile sopraindicato in un giorno che Le verrà successivamente comunicato.

I tecnici che effettueranno il sopralluogo saranno muniti di specifica tessera di riconoscimento, conforme al modello approvato con determinazione del Direttore dell'Agenzia del Territorio del 1/07/2005 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 6/07/2005. Si rammenta che, nel caso venga impedito l'accesso al tecnico catastale, a chiunque fa opposizione, si applica la sanzione richiamata all'art. 31 del regio decreto legge n. 652 del 1939 che, all'attualità, è da stabilirsi tra un minimo di € 10,00 ed un massimo di € 103,00.

Si comunica, inoltre, che fino a tre giorni precedenti la suddetta data Lei potrà
produrre autonomamente gli atti di aggiornamento in Catasto.

Con l'occasione, La informiamo che, per il ritardato accatastamento, sono previste sanzioni comprese tra un minimo di € 1.032 e un massimo di € 8.264. L'importo della sanzione sarà graduato anche in funzione del periodo intercorso dalla data di scadenza dei termini per l'accatastamento alla data di espletamento dell'aggiornamento catastale.

Per qualunque ulteriore chiarimento potrà rivolgersi al Referente Alta Valenza Fiscale Geom. XXXXX XXXXX, presso lo scrivente Ufficio (tel. 0835 – 344XXX).

 

 

Il Direttore

_______________________
P.S.: I costi del Condominio si possono abbassare: basta mettersi d'accordo tra noi ed elaborare un piano da proporre all'Amministratore (alcuni esempi: fotovoltaico per pagare l'illuminazione, differimento di alcuni interventi di manutenzione per abbassare i costi di manutenzione, riprogrammazione del numero di ore di portierato etc. ...) durante un'assemblea straordinaria richiesta da noi tutti. E se il problema è l'Amministratore, si chiede che all'ODG ci sia anche l'elezione di un nuovo amministratore! Siamo noi i proprietari, noi decidiamo! 

P.P.S.: Non conoscevo l'amministratore della sala finchè mi è stato presentato dall'Amministratore pro tempore (Tommaso Martinelli) che a sua volta aveva avuto modo di conoscerlo solo dopo la sua elezione.

FUOCHI D'ARTIFICIO !

pubblicato 1 ago 2012, 02:59 da Angolo Orso

Qualche sera fa, era domenica per la precisione, abbiamo assistito a uno spettacolo di fuochi pirotecnici. Sembrava provenissero dalla zona a nord del comprensorio.  A qualcuno avrà fatto piacere, mentre per molti altri è stata una sveglia rumorosa: era circa mezzanotte !

Al di là dei commenti (più che altro improntati alla riprovazione!) raccolti in giro per il comprensorio tra i condòmini di Ecopolis, mi sembra opportuno ricordare alcune piccole regole per la convivenza civile:
  1. abbiamo un regolamento di comprensoriale che detta i limiti temporali per svolgere attività, diciamo così, rumorose;
  2. c'è una serie di norme che specificano cosa si deve fare per poter "disturbare" in sicurezza la quiete altrui.
I riferimenti legislativi sono l'art. 57 TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) e gli artt. 81, 101, 110 del relativo Regolamanto di esecuzione, oltre agli artt. da 8 a 14 per le autorizazioni di polizia in generale. Ma specifica sul punto e molto dettagliata è precisa la circolare ministeriale n. 559/c.25055 dell'11.01.2001.



Iniziamo a vedere di cosa si tratta. Leggiamo attentamente !!!

Art. 57 TULPS
Senza licenza della autorità locale di pubblica sicurezza non possono spararsi armi da fuoco né lanciarsi razzi, accendersi fuochi di artificio, innalzarsi aerostati con fiamme, o in genere farsi esplosioni o accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa.
E’ vietato sparare mortaretti e simili apparecchi.


Art. 101 REGOLAMENTO TULPS
Chi chiede la licenza per fabbricare o accendere fuochi d'artificio deve ottenere un certificato di idoneità rilasciato dal Prefetto su conforme parere della commissione tecnica prevista dall'art. 49 del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, integrata da due ispettori del lavoro, di cui uno laureato in ingegneria o chimica e l'altro in medicina.
L'aspirante deve dimostrare, mediante un esperimento pratico, la conoscenza delle sostanze impiegate nella preparazione dei fuochi artificiali e la tecnica della fabbricazione e dell'accensione dei fuochi.
Tiene luogo del certificato di cui al primo comma di questo articolo il certificato di idoneità rilasciato da un laboratorio pirotecnico governativo o da un centro militare di esperienze abilitato al rilascio di diplomi di artificieri.
Ai componenti della commissione è corrisposto, a carico dell'Amministrazione dell'Interno, il gettone di presenza nella misura stabilita dalle vigenti disposizioni.
Gli interessati, all'atto della richiesta intesa ad ottenere la licenza di cui al primo comma, dovranno versare a favore dell'erario, presso la competente sezione di tesoreria provinciale dello Stato, la somma di € 1,00.

Art. 110 REGOLAMENTO TULPS
E’ soggetta alla licenza contemplata dall'art. 57 della Legge la costruzione di impianti provvisori elettrici per straordinarie illuminazioni pubbliche, in occasione di festività civili o religiose o in qualsiasi altra contingenza.
La licenza non può essere rilasciata a chi non dimostri la propria capacità tecnica, con qualunque mezzo ritenuto idoneo dall'autorità di pubblica sicurezza.
Gli spari, le esplosioni e le accensioni diverse da quelle contemplate al primo comma del presente articolo non possono compiersi che in luogo sufficientemente lontano dalla folla, in modo da prevenire danni o infortuni.
Obbligatoria l'assistenza della forza pubblica.

Qui sotto troverete il testo integrale della circolare ministeriale n. 559/c.25055 dell'11.01.2001.

La Martella per Matera2019

pubblicato 31 lug 2012, 02:56 da Angolo Orso

Il Comune di Matera, in collaborazione con l'associazione del Borgo La Martella, nell'ambito delle iniziative a sostegno della candidatura di Matera a città della Cultura nel 2019, ha programmato una serie di interessanti attività nel Borgo La Martella.

Questo il programma:

 


30 luglio                                                                                                                            

Ore 18: banditore per le strade del Borgo per invitare la gente alla partecipazione della visita guidata;

Ore 19.30: inizio della prima visita guidata del Borgo. Nel corso della visita un architetto dell’Ordine di Matera insieme ad un abitante del Borgo racconteranno le vicende de La Martella percorrendo le strade più significative con soste di visita: Chiesa di S. Vincenzo de Paoli; due o tre abitazioni significative per il riconoscimento della matrice architettonica origina e di eventuali trasformazioni successive, abitazione contadina, abitazione delle “insegnanti”; ospedaletto di primo soccorso; cinema all’aperto e teatro; biblioteca Olivetti; Ecopolis; case popolari. Durante il percorso sono state programmate soste nei vicinati per un momento di convivialità con i visitatori e gli abitanti a cura dell’Onyx jazz club Matera e del Camioncino di Villa Schiuma. Inoltre durante il percorso saranno distribuiti foglietti su cui i partecipanti alla visita potranno scrivere frasi di commento, poesie, etc, che il banditore leggerà. Nella visita/sosta nelle abitazioni potranno essere letti gli stessi biglietti raccolti, poesie, racconti o eseguiti brani musicali.
Per tutta la durata dell’evento l’associazione Cinefabrica effettuerà riprese video, interviste e processi d’interazione e coinvolgimento dei residenti del Borgo. 

Ore 20.30: inizio della 2° visita del Borgo che seguirà le stesse modalità della prima visita.

Ore 21.30: raduno in piazzetta dove è previsto un concerto e proiezione del filmato girato e dei documentari. 

 

31 luglio                                                                                                                          

Ore 18: Convegno organizzato dall’associazione del Borgo La Martella.
Dopo il convegno sarà effettuata la terza visita guidata al Borgo coinvolgendo i relatori e i partecipanti al Convegno, sullo stesso schema di quella effettuata il 30 luglio.
 
Ore 20: Durante la  sagra della “Fedda rossa”  

proiezione delle immagini girate nei giorni precedenti con una sintesi di filmati storici sul borgo tratte dall’archivio delle teche Rai e fornite dall’Ordine degli Architetti di Matera.

 
1 agosto                                                                                                                          

Ore 20: Durante la  sagra della “Crapiata”  proiezione delle immagini girate nei giorni precedenti con una sintesi di filmati storici sul borgo tratte dall’archivio delle teche Rai e fornite dall’Ordine degli Architetti di Matera.






Buon divertimento!

Non sempre il regolamento contrattuale è vincolante: come comprenderlo?

pubblicato 27 lug 2012, 00:56 da Angolo Orso   [ aggiornato in data 30 lug 2012, 04:25 ]

A più riprese ho trattato l’argomento del regolamento di condominio di natura contrattuale.

Perché?
Semplice: periodicamente La Suprema Corte di Cassazione sforna sentenze che chiariscono, puntualizzano, delimitano e sanciscono nuove posizioni e interpretazioni del Codice Civile (che è il papà di tutti i regolamenti condominiali).

È bene ripetere che il nostro comprensorio è regolato da un atto che abbiamo accettato e sottoscritto nello stesso istante in cui abbiamo acquistato la nostra proprietà immobiliare in Ecopolis.
È un regolamento che è stato pensato e scritto dal costruttore: è un regolamento contrattuale (non assembleare, perciò!).
Ma il contratto, si badi bene, non è tra noi e il costruttore, ma tra noi stessi condòmini.
Cioè, con quel regolamento, ci impegniamo vicendevolmente a rispettare quelle regole.

Pertanto, quando nelle assemblee comprensoriali alcuni di noi parlano di decadenza del regolamento condominiale, assumendo quale motivazione il fatto che la Cogem SpA (costruttrice del complesso e già società erogatrice dei servizi di manutenzione) non ha più nessun contatto con il comprensorio, confonde un contratto di manutenzione (come quello esistente con la Cogem per pulire il comprensorio) con un contratto condominiale. Infatti il contratto di quel tipo impegna due o più parti a comportarsi in un certo modo e trova origine nell’art 1321 cc e seguenti, mentre il regolamento di condominio (che sia di natura contrattuale o assembleare) è previsto dall’art. 1138 cc e obbliga i contraenti a rispettare certe regole.
Due cose ben diverse che regolano materie radicalmente diverse.

Un articolo dell’avv. Sandro GALLUCCI sul sito web condominioweb.com ci riguarda da vicino e tratta, per l’appunto, il regolamento contrattuale.

Riporta, tra l’altro, una recentissima Sentenza della Cassazione:
le clausole dei regolamenti condominiali predisposti dall'originario proprietario dell'edificio condominiale ed allegati ai contratti di acquisto delle singole unità immobiliari (regolamenti contrattuali – ndr) , nonché quelle dei regolamenti condominiali formati con il consenso unanime di tutti i condomini (regolamenti assembleari – ndr), hanno natura contrattuale soltanto qualora si tratti di clausole limitatrici dei diritti dei condomini sulle proprietà esclusive o comuni ovvero attributive ad alcuni condomini di maggiori diritti rispetto agli altri, mentre, qualora si limitino a disciplinare l'uso dei beni comuni, hanno natura regolamentare.
Ne consegue che, mentre le clausole di natura contrattuale possono essere modificate soltanto dall'unanimità dei condomini e non da una deliberazione assembleare maggioritaria, avendo la modificazione la medesima natura contrattuale, le clausole di natura regolamentare sono modificabili anche da una deliberazione adottata con la maggioranza prescritta dall'art. 1136 c.c., comma 2
(Cass. 15 giugno 2012 n. 9877).
 
L’avvocato GALLUCCI riporta un semplice esempio:
“S’ipotizzi che il condominio Alfa sia dotato di regolamento contrattuale nel quale è stabilito che l’assemblea dev’essere convocata inviando il relativo avviso non meno di dieci giorni prima della data fissata per la prima convocazione. Con il passare del tempo i condomini si rendono conto dell’eccessiva lunghezza di tale termine e decidono di porvi rimedio modificandolo. La clausola è contenuta in un regolamento contrattuale ma ha chiaramente natura assembleare. Ergo: l’assemblea potrà modificarla con le stesse maggioranze previste per l’approvazione e la revisione del regolamento assembleare.
 

Il testo integrale dell’articolo è qui.


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