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Lo scudo di Talos

pubblicato 8 ott 2010, 05:31 da Angolo Orso   [ aggiornato in data 8 ott 2010, 05:47 ]

“So che le nostre leggi ti sembrano spietate, ma non è forse spietato il mondo che ci ospita?”.

In una notte cupa, un padre stremato dal dolore abbandona suo figlio su di una montagna perché zoppo, alla luce della più crudele tra le leggi degli uomini.

Il bambino, accolto dagli Iloti, viene chiamato Talos il lupo. Guidato da una forza inspiegabile trascorre la giovinezza con il suo popolo, impara a battersi nonostante fosse zoppo, ma gli dei gli riservano una vita ben più ardua.

Scopre pian piano il suo destino e alla trama già difficile della sua vita, si intrecciano quella di altri uomini, la cui sorte dipende in molti casi dalle sue scelte; riflette Talos, riflette quanto più può per rimandare di giorno in giorno la decisione che cambierà, forse, la storia della Grecia antica.

Un personaggio dalle mille sfaccettature, capace di amare profondamente senza riserve, ma anche di dimenticare la sua indole, diventando un guerriero spietato.

Un personaggio ricco di fascino e di mistero, che attira il lettore e lo fa addentrare nei meandri più intimi della sua mente, permettendo di cogliere anche la più piccola sfumatura del suo animo mutevole.

Il romanzo è avvincente, e pone la vicenda al centro di un periodo storico interessante: un periodo di tumulti in cui il popolo degli Iloti, sottomesso per anni dagli spartani, cerca a più riprese di ribellarsi per riacquisire l’antica dignità.

La fase storica mi sembra anche combaciare in pieno con l’animo in tumulto di Talos, che cerca disperatamente la verità nei segni del destino, ma si accorge che l’unico a poter fare ordine nella sua vita è lui.

In alcuni capitoli, però, la narrazione dei fatti storici diventa quasi tediosa e spezza la trama già impegnativa da seguire; ci sono pagine e pagine dedicate ai dialoghi tra re e strateghi che rendono pesante la lettura anche perché, a volte, non influenzano le sorti dei personaggi.

Lo stile è efficace e permette una facile comprensione, tranne forse alcuni nomi e termini appartenenti al greco antico che potrebbero creare qualche difficoltà per chi non ha precise cognizioni in merito.

Il romanzo dà forti emozioni e durante la lettura tiene vivo l’interesse e, seppur si riscontrino continui cambi di personaggio, la bellezza dello stile non viene intaccata; di grande intensità la descrizione dei paesaggi: la sensazione è che l’autore li dipinga nella mente del lettore, creando dei punti di riferimento in modo che neanche un immagine sfugga all’attenzione.

Titolo: Lo scudo di Talos
Autore: Valerio Massimo Manfredi
Casa editrice: Mondadori

Prezzo al pubblico:
7.80


recensione inviata da: Cassandra
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