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L' ARIA di Ecopolis




Grazie al servizio messo a disposizione del pubblico dall'ARPA Basilicata (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente) possiamo monitorare l'aria che si respira dalle nostre parti.
Mi son reso conto, però che i dati messi a disposizione dall'ente regionale, non sono poi così comprensibili: biossido di zolfo, biossido di azoto e benzene ci fanno tornare sui banchi di scuola ... ma cosa significa se il loro livello supera certe concentrazioni ? É positivo, oppure dobbiamo preoccuparci ?
Perciò, prima di andare a leggere le tebelle dell'ARPA Basilicata, è meglio dare uno sguardo qui sotto.

Teniamo presente, innanzitutto, che l'aria che respiriamo non è composta solo da ossigeno e anidride carbonica, ma da una miriade di gas che formano un composto (l'aria, appunto) che ci serve per vivere. Per poterla respirare senza problemi, però, questi gas non devono superare certi limiti. Oltre i gas naturali che circolano naturalmente nell'aria, si aggiungono numerosi composti chimici che derivano dalle nostre attività industriali e domestiche (gas di scarico delle auto, i gas che bruciamo quando accendiamo il riscaldamento ... la fermentazione dell'immondizia nelle discariche etc etc).
Alcuni di questi composti chimici (quelli più pericolosi) vengono tenuti sotto controllo con la centralina dell'ARPA Basilicata:

Biossido di Zolfo

Valore limite:125 µg/m3

Il biossido di zolfo è un forte irritante delle vie respiratorie; un’esposizione prolungata a concentrazioni anche minime (alcune parti per miliardo, ppb) può comportare faringiti, affaticamento e disturbi a carico dell'apparato sensorio.

È inoltre accertata una sinergia dannosa in caso di esposizione combinata con il particolato, dovuto probabilmente alla capacità di quest'ultimo di trasportare il biossido di zolfo nelle zone respiratorie del polmone profondo.

A partire dal 1980 le emissioni provocate direttamente dall'uomo (a causa di riscaldamento e traffico) sono notevolmente diminuite grazie all'utilizzo sempre crescente del metano e alla diminuzione della quantità di zolfo contenuta nel gasolio e in altri combustibili liquidi e solidi.

 

Biossido di Azoto

Valore limite:200 µg/m3
Soglia di allarme:400 µg/m3

Il biossido di azoto è un forte irritante delle vie polmonari; già a moderate concentrazioni nell'aria provoca tosse acuta, dolori al torace, convulsioni e insufficienza circolatoria. Può inoltre provocare danni irreversibili ai polmoni che possono manifestarsi anche molti mesi dopo l'attacco. È emesso soprattutto dai motori diesel ed è ritenuto cancerogeno.

 

Monossido di Carbonio

Valore limite:10 mg/m3

Il monossido di carbonio è un prodotto tossico derivato dalla combustione incompleta dei combustibili organici (carbone, olio, legno, carburanti). Esso è presente negli scarichi dei veicoli a motore e nel fumo di tabacco.

 

Benzene

Media 24 ore µg/m3  

Per il Benzene, è previsto che la media nell'anno civile sia inferiore a 5 µg/m3

L'inalazione di un tasso molto elevato di benzene può portare al decesso; un'esposizione da cinque a dieci minuti ad un tasso di benzene nell'aria al 2% (ovvero 20000 ppm) è sufficiente a condurre un uomo alla morte. Dei tassi più bassi possono generare sonnolenza, vertigini, tachicardia, mal di testa, tremori, stato confusionale o perdita di coscienza. espresso in chilogrammi).

 

Ozono O

Soglia di informazione:180µg/m3
Soglia di allarme:240µg/m3

È un energico ossidante e per gli esseri viventi un gas altamente velenoso. È tuttavia un gas essenziale alla vita sulla Terra per via della sua capacità di assorbire la luce ultravioletta; lo strato di ozono presente nella stratosfera protegge la Terra dall'azione nociva dei raggi ultravioletti UV-B provenienti dal Sole.


[fonte: wikipedia.it]


COME LEGGERE I DATI



Nello schema che riporto a destra ho preso ad esempio il grafico dei valori riguardanti l'OZONO.

Le informazioni che vengono date nei grafici sono relative ai rilievi giornalieri: come potete notare, in ciascun grafico c'è la linea arancione che determina il valore limite da non oltrepassare; sotto la linea trovate le otto colonne e, sotto ciascuna colonna, i dati dei rilievi giornalieri in "microgrammi per metrocubo" (cioè il valore della concentrazione di quella sostanza nell'aria che respiriamo); sotto questi valori ci sono le date di rilevazione.

Quel numero su sfondo verde a sinistra del grafico (nell'esempio c'è il numero 81)  riguarda la media annuale delle rilevazioni.

Infine c'è la "prescrizione", cioè il valore della concentrazione nell'aria della sostanza da non superare per evitare problemi alla salute umana.





Chiariti questi punti, ecco il link alla pagina dell'ARPA Basilicata




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